Il territorio

Il territorio

La Valnerina, territorio ricco di storia, tradizioni, gastronomia e natura, prende il suo nome dal fiume che l’attraversa, il fiume Nera. Risalendo il fiume, entrando nel cuore della Valnerina, si possono ammirare piccoli borghi caratterizzati dalla struttura di castello di pendio tipica dell’area umbro-sabina. Nel paesaggio, che mostra ancora aspetti di straordinaria ed intatta bellezza, sono visibili le impronte della millenaria presenza umana, della cultura, della storia tipiche delle popolazioni che vivono nell’Appennino. È su uno dei più strategici colli, il colle di Sant’Agostino, lambito dal fiume Corno e circondato da verdi montagne nella fascia appenninica a sud dei Monti sibillini, si staglia la cittadina di Cascia.

Cenni Storici

Cascia ha una storia millenaria, l'origine è sicuramente da far risalire all’epoca pre-romana, in cui questo territorio era abitato da popolazioni dedite alla pastorizia che, seguendo antichissime vie di transumanza, vennero in contatto ed in parte contribuirono alla formazione della nascente civiltà romana. La testimonianza più importante ed imponente di questo periodo è lo splendido tempio di Villa S. Silvestro. La presenza di importanti documenti e rinvenimenti archeologici dimostrano che Cascia ed il territorio limitrofo fossero un centro di rilievo in età romana. Si dice che l'Imperatore Vespasiano fosse originario di questo territorio. Con la caduta dell'Impero romano inizia una lunga serie di dominazioni e distruzioni. Dopo il Mille sorge il Castrum Cassiae sul colle di S. Agostino, successivamente Cascia raggiunge l'autonomia comunale ma solo nel Medio Evo conosce il periodo di massimo splendore. La stessa conformazione arroccata di Cascia e di gran parte dei paesi del territorio comunale la si deve alle scelte difensive effettuate in quell'epoca. Dapprima sotto la dominazione delle signoria folignate, passò in seguito sotto il dominio di Federico II di Svevia, a seguire fu contesa, senza successo, dalle vicine città di Norcia, Leonessa e Spoleto. Elevata al rango di città da Papa Clemente VIII nel 1596, Cascia, subì pesanti distruzioni dai terremoto che si susseguirono dal 1599 al 1730. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia.

Parlando di Cascia non si può non citare Santa Rita, la suora, beatificata nel 1900, visse tra il 1381 e il 1457. La Santa, conosciuta in tutto il mondo come dispensatrice di grazie, riceve ogni anno la visita dei pellegrini al Santuario a lei consacrato.

Da vedere nella cittadina principalmente sono i maestosi monumenti di epoca medievale:

  • La Chiesa gotica di San Francesco, che colpisce per la bellezza del rosone e del suo portone ogivale.
  • La Chiesa di S. Antonio Abate, originaria del 1400 ma ristrutturata in epoca barocca che all'interno presenta un ciclo di tele sulla storia del Santo.
  • La collegiata di Santa Maria, di epoca longobarda, al suo interno è possibile ammirare notevoli opere d'arte come il Crocifisso ligneo del 1400.
  • La Chiesa gotica di S. Agostino, al cui interno si trovano esempi di affreschi di scuola umbra.
  • La Basilica e il monastero di Santa Rita, veri e propri centri religiosi di fama mondiale.
  • Palazzo Carli , con il suo interno, è forse l'esempio più rappresentativo dell'architettura civile della città.
  • CASTELLUCCIO E NORCIA

    Castelluccio luogo di straordinaria bellezza naturale ai piedi del Monte Vettore, il quale domina sulla famosa Piana di Castelluccio, lago prosciugatosi nei secoli che dando vita ad una rigogliosa vegetazione floreale. Visita del paese e delle sua attrazioni cinquecentesche. Norcia, cittadina medievale, diede i natali a S. Benedetto Patrono d’Europa, fautore della storica Regola Benedettina, con la quale di aprì una nuova era monastica, attualmente ancora vigente. Visita della cittadina e sosta in un stabilimento di salumi e prodotti tipici. Possibilità di prenotare escursioni a cavallo, escursioni con l’asino e mulo, parapendio e deltaplano, tiro con l’arco.

    MONTELEONE DI SPOLETO

    Monteleone di Spoleto, Il piccolo centro umbro è universalmente noto per la casuale scoperta archeologica, avvenuta nel 1902 in località Colle del Capitano, di una pregevolissima opera d’arte greco-italica, la cosiddetta “biga etrusca”, consistente in un carro da parata risalente alla metà del VI secolo a.C.. Il pese è molto famoso per la produzione di legumi e cereali in particolare per il farro che riconosciuto dagli esperti come prodotto DOP.

    LEONESSA

    E’ uno splendido piccolo centro adagiato a circa mille metri di quota, nel Lazio, in un'ampia conca all'interno degli appennini al confine con l’Umbria. Dispone di varie possibilità turistiche e di villeggiatura, per l'estate e per l'inverno: lo sviluppo urbanistico parte da origini medievali, gli edifici sacri sono ricchi di opere d'arte di grande interesse.

    VILLA SAN SILVESTRO

    L'area di Villa San Silvestro rappresenta una straordinaria ed unica testimonianza della vita nel territorio Sabino durante i primi secoli del dominio di Roma, con strutture e materiali di una qualità altissima che trovano confronti solo nei maggiori centri dell'epoca ed a Roma stessa. Più di 2000 anni fa, infatti, Villa San Silvestro fu designata da Roma come il punto di riferimento amministrativo, politico e commerciale di tutta l'area circostante, facendo sì che l'area si dotasse di edifici pubblici e templi di grandi dimensioni e che rappresentasse il più grande centro produttivo ed economico del territorio di riferimento.

    EREMO DELLA MADONNA DELLA STELLA

    E’ uno degli Eremi rupestri più belli della Valnerina, immerso in uno scenario naturale di ineguagliabile bellezza e per la sua collocazione assume un aspetto naturalmente suggestivo.

    ABBAZIA DI SANT’EUTIZIO

    Nascosta nel cuore della Valcastoriana (Umbria),l’Abbazia di Sant’Eutizio custodisce e tramanda un racconto antico e affascinante: quello di una spiritualità monastica originaria, sintesi di oriente e occidente. L’Abbazia di Sant’Eutizio ottenne una significativa fama per motivi culturali e medici infatti, accogliendo la regola benedettina che predicava il dovere di dedicarsi alla cura dei malati e degli infermi, si sviluppò un’importante scuola di medicina e chirurgia che diede vita alla Scuola chirurgica preciana, divenuta famosa in tutta Europa. Oggi il complesso si compone della chiesa medievale e del monastero, edificati sulla base di una rupe su cui svetta il campanile.

    VALLO DI NERA

    Vallo di Nera è un borgo che emerge a stento dai boschi con le sue case di pietra chiara, straordinariamente conservato dal 1217, da quando la città di Spoleto concesse agli uomini di Vallo di costruire un castello a difesa della valle, sul colle dove in precedenza sorgeva una rocca. Si presenta, dunque, come una fortezza medievale con un impianto urbanistico a pianta ellittica, eretta su un colle del versante sinistro del fiume Nera.

    SPOLETO

    Spoleto, città del XII secolo, famosa per la sua storia è tutt’ora custode di molti monumenti importanti tra i quali: il maestoso ponte delle torri, simbolo di Spoleto, supremo esempio di acquedotto romano.

    FONTI DEL CLITUNNO

    Alimentate da sorgenti sotterranee che fuoriescono da fessurazioni della roccia, costituiscono un vero gioiello naturalistico della zona. Lo specchio d’acqua limpidissima che viene a formarsi e le sue rive circondate da una fitta vegetazione di salici piangenti e pioppi conferiscono all’ambiente un’atmosfera suggestiva e romantica.

    SPELLO

    Spello sorge fra Assisi e Foligno, adagiata sul Monte Subasio. Tra le città vicine, questo è sicuramente quello che conserva il maggior numero di monumenti che testimoniano l'epoca romana ; come le mura della città, i resti del teatro e l'anfiteatro, le terme ed i portali.

    TREVI

    Sorta in epoca romana nei pressi della via Flaminia e delle rive del Clitunno, vicino alla città di San Francesco e alla patria del Sagrantino, Trevi è Città dell’Olio ed è considerata uno dei borghi più belli d’Italia. Immersa tra gli ulivi, Trevi conserva testimonianze romane e medievali che conferiscono un’atmosfera particolarmente affascinante.

    MONTEFALCO

    Montefalco, conosciuta per la sua incantevole posizione geografica, si trova sul vertice di un ameno colle che si erge al centro delle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere, e per questo è definita "Ringhiera dell'Umbria". Celebre altresì per gli affreschi delle sue Chiese, che ne fanno un punto di riferimento essenziale per la conoscenza della pittura umbra, e per i Santuari che rappresentano, nel turismo religioso, una tappa importante della spiritualità umbra. Visita alla sede delle famosissime Fonti sorgive naturali, ove antichi Imperatori Romani solevano.

    COLLEVALENZA

    È un piccolo borgo medievale, il nome di Collevalenza deriverebbe dal tempio dedicato a Giunone Valentia, che si ergeva al posto dell'attuale castello. Fu a lungo conteso da guelfi e ghibellini, questo portò alla distruzione di gran parte del castello, ricostruito nel 1424 e oggi si possono ancora ammirare i torrioni quattrocenteschi e le mura in stile gotico con due aperture. Il Santuario di Collevalenza è sorto per volere di Madre Speranza di Gesù. Madre Speranza è stata beatificata il 31 Maggio 2014 da Papa Francesco. Il pellegrinaggio a Collevalenza, che viene definita oramai la Piccola Lourdes, è incentrato sulla liturgie delle acque con il bagno nelle piscine.

    CASCATA DELLE MARMORE

    Marmore, Dall’inizio della vallata, si può ammirare lo spettacolo delle cascate formate dalle acque del velino che si gettano con un salto di 161 metri, nel fiume nera. Di giorno la polverizzazione delle acque sulla vegetazione circostante crea uno scenario surreale e di sera luci artificiali sapientemente collocate fanno diventare magico questo angolo di Umbria che grazie alla ricchezza di queste acque è anche una zona di grande interesse industriale.

    ASSISI

    Assisi, terra di San Francesco e Santa Chiara, è un luogo di spiritualità e di pace. Assisi oltre ad essere conosciuta per la vita di San Francesco, fondatore dell’ordine dei frati francescani, è custode un enorme patrimonio storico e artistico, non solo in superficie ma anche nei sotterranei. Sotto la piazza del Comune, dominata dal tempio romano di Minerva (1 sec. a.c.), l’antico foro romano. Da non perdere la visita alle domus romanae. Negli ambienti del primitivo convento della Porziuncola sono esposte le opere d’arte più significative del santuario, alcune delle quali risalgono ai primi tempi dell’esperienza francescana.

    Contatti hotel cascia
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